D.Gray-Man Gdr ~ End of the World

Reply
Addestramento Controllo Innocence {1}, Allievo: Arthas Menethil
view post Posted on 23/3/2008, 10:31Quote
Avatar

~ PNG ~

Group: Staff Gdr
Posts: 12


Status: Offline: ultima azione eseguita il 17/4/2009, 14:13


Luogo: Stanza allenamenti dell'Ordine Oscuro
Regolamento: Tempo massimo di post 3 giorni. Il Sensei si riserba il diritto di decidere l'esito dell'esame. Verrà decretato il passaggio ad Energia Bianca o Gialla


L'uomo misterioso camminava celermente per gli anfratti bui dell'Ordine, leggermente illuminati da spettrali luci biancastre che ne rivelavano la strana tipologia. Croci, arazzi, quadri raffiguranti immagini angeliche, tutto che riconduceva al pensiero divino degli esorcisti. Improvvisamente, sbucarono in una grande stanza, completamente bianca dalle cui pareti pendevano armi, armature e scudi. Manichini erano sparsi di qua e di là, come anche bersagli e tutto l'occorrente per allenarsi in completa tranquillità.
L'uomo, finalmente, si scoprì il cappuccio. Era un uomo di mezz'età con un'ispida barba, capelli lunghi e una benda nera sull'occhio destro. Era Lavi, il famoso esorcista, il maestro dei martelli. Aveva stampato in volto un leggero sorriso e, inaspettatamente, pose una domanda al giovane Aethis, che avrebbe di certo fatto difficoltà a rispondere lucidamente, dato il dolore che ancora si propagava per il braccio.

. Allora, cosa sai degli Innocence? .


OT Prima prova, teorica ovviamente. Approfondisci il discorso degli Innocence, soffermandoti anche sugli aspetti storici. Sappi che gia da ora sei sotto esame, quindi dai il meglio di te. /OT
 
P_MSG P_EMAIL Top
Arthas Menethil
view post Posted on 23/3/2008, 11:16Quote

Utente cancellato






Subito dopo essere riuscito a manifestare l'innocence il giovane Arthas venne condotto in un'altra stanza, completamente bianca le cui pareti erano zeppe di armi, armature, scudi, bersagli. Vi erano anche molti manichini. Una volta giunto al centro della stanza il suo accompagnatore si fermò, si voltò e si tolse il cappuccio. Aveva i capelli rossi, una benda nera che ricopriva il suo occhio destro e, come aveva già potuto notare, un grosso martello sulla schiena.

. Allora, cosa sai degli Innocence? .

Questa la domanda che Lavi pose ad Arthas il quale si tolse lo scudo, appoggiandolo a terra e si sedette, scusandosi per la libertà che si stava prendendo.
Una volta seduto si rilassò, cercando di concentrarsi e di escludere il dolore.

-L'innocence, o cristallo divino, è una sostanza creata da Dio che venne usata 7000 anni fa da quelli che potremmo considerare gli "antenati" degli esorcisti per sconfiggere il conte del millennio e che, a causa di questa guerra, venne sparsa ovunque sul pianeta, frantumandosi in 109 frammenti.

Quegli uomini, temendo il ritorno del conte del millennio, utilizzarono parte dell'innocence per iscrivere un cubo, ritrovato il secolo scorso, inserendo all'interno tutte le informazioni su come utilizzare l'innocence e una profezia che spiegava come il ritorno del conte avrebbe potuto portare all'estinzione dell'umanità.

Noi esorcisti combattiamo per impedirlo, tuttavia l'innocence può essere usata solo da alcuni esseri umani speciali, denominati "compatibili". I compatibili possono utilizzare l'innocence per creare un'arma chiamata arma anti-akuma che può essere di due tipi: parassita o equipaggiamento a seconda se l'arma sia una parte del corpo del compatibile oppure sia un oggetto a se stante.

I compatibili sono apostoli scelti da Dio e proprio per questo sono in grado di utilizzare l'innocence. Se un non compatibile cerca di utilizzare l'innocence oppure un compatibile volta le spalle a Dio tradendolo esso diventa un caduto, un essere consumato dall'innocence che lo punisce per il grave peccato commesso. Per un breve periodo egli guadagnerà un'enorme potere tuttavia dopo morirà oppure, anche se per qualche motivo venisse salvato, la sua anima abbandonerà il corpo lasciandolo come un guscio vuoto. Ogni innocence ha il suo compatibile e può essere utilizzata solo da lui.

Questo è tutto quello che so. Spero che sia abbastanza.


Edited by Arthas Menethil - 23/3/2008, 18:59
 
Top
view post Posted on 29/3/2008, 15:56Quote
Avatar

~ PNG ~

Group: Staff Gdr
Posts: 12


Status: Offline: ultima azione eseguita il 17/4/2009, 14:13


Arthas espose minuziosamente tutto ciò che c'era da sapere sugli Innocence, le potenti armi donate da Dio. Lavi sorrise, anche un pò ingenuamente, seppur conservava lo stesso la sua saggezza e la sua figura alta e longilinea. Il martello sulla schiena oscillò leggermente, mentre l'uomo portò le mani incrociate dietro la schiena.

. Come puoi ben vedere, il tuo Innocence è di tipo Equipaggiamento, per cui potrai controllarlo soprattutto con la dimestichezza e soprattutto l'attaccamento ad esso, come d'altronde faccio il mio .

Considerazioni veritiere, che lasciavano intendere ad Arthas gli innumerevoli scontri e addestramenti che aveva portato a termine, temprando il suo fisico e elasticizzando la mente. Inoltre il lavoro come Bookman comprendeva requisiti quali la conoscenza approfondita delle Armi-Anti Akuma e di tutto ciò che ne concerne.
Ma prima, il nuovo Esorcista avrebbe dovuto controllare la sua nuova arma, per plasmarla a suo vantaggio.

. Analizzando il tuo Innocence, posso capire che ha un utilizzo sia difensivo che offensivo, Svilupperemo entrambi queste capacità. Ora, cerca di muovere la catena e di portarla verso tutti questi bersagli che sono sparsi per la stanza. Non preoccuparti della precisione, impara a controllare il tuo Innocence .

Si sarebbe ritirato in disparte, per permettere all'allievo di compiere l'esercizio.


OT In tutto i bersagli sono 10. Cerca di descrivere come cominci a prendere dimestichezza con la catena. /OT

Edited by Isidor Inuzuka - 29/3/2008, 16:46
 
P_MSG P_EMAIL Top
Arthas Menethil
view post Posted on 29/3/2008, 22:29Quote

Utente cancellato






"pensieri di Arthas"
-Parlato di Arthas-
Altri


. Come puoi ben vedere, il tuo Innocence è di tipo Equipaggiamento, per cui potrai controllarlo soprattutto con la dimestichezza e soprattutto l'attaccamento ad esso, come d'altronde faccio il mio .

Per un istante lo sguardo di Arthas si posò sul martello che il giovane portava sulla schiena. Sembrava pesante, eppure era portato dal giovane dai capelli rossi con grande facilità, come se non fosse poi molto ingombrante.
"Ci riuscirò anch'io? Sono stato scelto da Hebraska e sono un compatibile tuttavia..."
Gli tornò in mente ciò che sia Hebraska che la porta avevano espresso: la sua compatibilità era molto bassa, c'era il rischio che non potesse diventare un esorcista, eppure ce l'aveva fatta. Aveva materializzato l'innocence. Forse che l'insegnamento delle tre virtù fosse un'ostacolo al suo cammino da esorcista? Non poteva crederlo. Non era possibile.
Aveva dedicato buona parte della sua vita a redimersi, ad imparare a difendere gli altri, a portare aiuto e ora tutto sembrava senza senso. No. Io sono un cavaliere della silver hand, sono un seguace della luce. E come tale sono venuto qui in cerca di potere. Di potere per aiutare chi ha bisogno di essere aiutato. Di potere per difendere chi non poteva difendersi.
I suoi pensieri tuttavia vennero interrotti dal suo maestro:

. Analizzando il tuo Innocence, posso capire che ha un utilizzo sia difensivo che offensivo, Svilupperemo entrambi queste capacità. Ora, cerca di muovere la catena e di portarla verso tutti questi bersagli che sono sparsi per la stanza. Non preoccuparti della precisione, impara a controllare il tuo Innocence .

Il giovane fece passare lo sguardo da un bersaglio all'altro.
"10 bersagli. Bene. Devo imparare a controllare l'innocence. Se le conoscenze che ho sono giuste devo cercare di entrare in contatto con l'innocence. Devo carpirne i segreti, conoscerla. Non posso arrendermi. E non lo farò perché io combatto per la luce. Combatto per ciò che ritengo giusto. E non c'è forza più grande di questa."

Arthas prese lo scudo, che era fissato sulla schiena e lo posò un attimo a terra. Ne guardò gli interni e vide la classica maniglia da afferrare. La prese con il braccio sinistro e miracolosamente riuscì a sollevarlo.
Forse l'innocence aveva capito lo scopo del giovane e lo aiutava?
Forse la tenacia che gli era stata insegnata fin da giovane aveva riuscito dove la pura forza aveva fallito?
Non lo sapeva. Sapeva solo che doveva utilizzare la catena. Infilò la mano destra dentro allo scudo e afferrò la parte finale della catena. Un peso a forma di sfera, utile perché aiutava la catena da avvolgersi intorno alle cose, generalmente alle armi o arti degli avversari. Tirò leggermente la catena ed iniziò a farla volteggiare sopra la propria testa. Sapeva che c'erano tre metri di catena. Quindi era pieno di spazio di manovra. Una volta presa confidenza con la stessa la lanciò cercando di colpire il primo bersaglio. Non ebbe molto successo. Il bersaglio si trovava a tre metri esatti da lui e teoricamente avrebbe dovuto colpirlo. Ma non fu così. Ci riprovò e capì che oltre a lanciare la catena doveva controllarla. Doveva entrarne in contatto. La catena doveva divenire come un'amica, due entità, lui e l'innocence, che collaboravano per raggiungere uno scopo comune. Lanciò nuovamente la catena e questa volta colpì il bersaglio. Anche se aveva capito che era dovuto più ad una sua abilità nell'uso dell'arma che ad un unione con l'innocence.
Ne approffittò per prendere più dimistichezza con l'arma in se stessa colpendo altri due bersagli. L'esercizio in se non era difficile. Avrebbe potuto facilmente colpire tutti i bersagli in quel modo. Ma era il modo sbagliato. Doveva dimostrare al maestro, a Hebraska, alla porta, ma soprattutto a se stesso che anche una piccolissima percentuale era importante. Che anche se non era un grande esorcista comunque era degno di portare quel nome.
Lanciò nuovamente la catena ma non cercando di colpire un bersaglio, semplicemente lanciandola per sfizio, per muoverla, sentiva che era una cosa che doveva fare. Mosse la catena cercando di carpirne l'essenza, la mosse intorno a se, facendosene avvolgere. E sentì la catena, la percepiva, sentiva che doveva usare energia per aiutare quella connessione. Istintivamente diede energia alla catena. Istintivamente utilizzò il potere noto come "matter".
Sapeva che gli esorcisti potevano utilizzarlo e lui lo usò.
La catena si mosse. Grazie alla matter la loro connessione si rafforzò e lui poté controllare la catena semplicemente pensando a dove e come dovesse muoversi. Colpì un altro bersaglio grazie a questa nuova capacità.
Mollò la catena, facendola cadere a terra. Poi utilizzò di nuovo la matter cercando di controllarla. La catena si mosse, si sollevò fino all'altezza del bersaglio e poi guizzò con una velocità impressionante colpendo il quinto bersaglio, poi utilizzando dell'altra matter sfruttò il rimbalzo sul bersaglio per variarne la direzione e colpire il sesto bersaglio.
Aveva ormai capito come funzionava quella capacità: grazie alla matter poteva comunicare alla catena il suo volere, il suo pensiero e la stessa lo eseguiva. Tuttavia era più come una relazione fra due entità simbiotiche che una relazione fra amici o fra padrone e servo.
Ma sentiva che quella capacità poteva andare oltre. Utilizzò dell'altra matter, una quantità maggiore a quella usata per controllarla, e la scagliò contro il settimo bersaglio, poi sfruttando il bersaglio la diresse verso l'ottavo, poi utilizzando dell'altra matter verso il nono. A metà percorso i tre metri finirono e l'altra capacità della sua catena si rivelò: grazie alla matter la catena si allungò oltre i suoi normali limiti e proseguì la sua corsa verso il nono bersaglio e poi verso il decimo. Dopo averlo colpito la catena si rattrappì tornando alle sue dimensioni normali. Arthas si sedette, felice ma stanco. Utilizzare la matter era decisamente più difficile di quello che pensava. Aveva il fiatone.

-Sono andato bene?-

OT
Ho concordato con il sensei l'utilizzo e il consumo della capacità dell'innocence prima di utilizzarla.
 
Top
view post Posted on 3/4/2008, 14:36Quote
Avatar

~ PNG ~

Group: Staff Gdr
Posts: 12


Status: Offline: ultima azione eseguita il 17/4/2009, 14:13


L'allievo annuì alle sue precedenti parole e si ritrovò in men che non si dica a tentare di prendere dimestichezza con l'arma appena materializzata. La faceva roteare sopra la sua testa, cercava di colpire con il solo utilizzo della forza e del semplice lancio i manichini sparsi nella Sala, che tuttavia non si mossero affatto, come se fossero bloccati da una dubbia forza.
Improvvisamente, la simbiosi tra i due crebbe ed oramai la catena prese vita sua, Arthas aveva finalmente capito che la Matter era l'unica via da seguire per muovere e controllare l'Arma Anti-Akuma.
Questa volta i manichini si muovevano a seconda di come Arthas li colpiva, come se la forza che li teneva bloccati si fosse improvvisamente spezzata.
Ben presto, la fase del controllo fu portata a termine con successo e Lavi sorrise raggiante, avvicinandosi allo stanco e provato ragazzo.

. Molto bene, ottima prova! Ora dovrai utilizzare lo scudo. Seguimi .

Una porta si aprì molto lentamente dalla parete laterale. Lavi prese a camminare in tutta tranquillità, avanzando verso l'apertura per inoltrarsi successivamente in un corridoio buio, parzialmente illuminato dalle solite torce che pendevano dalle pareti. Non bastò molto per sbucare finalmente in un altro stanzone, questa volta ben diverso dal precedente. Era letteralmente tappezzato da cannoni dalla più disparata tipologia. V'erano dalle semplici canne grosse quanto un mitra a dei giganteschi tubi, ampi quanto una testa d'uomo. Lavi diede istruzioni ad Arthas, mentre si rifugiava in un'apertura della parete.

. Questa volta dovrai specializzarti nell'uso dello scudo. Ogni 7 secondi, un colpo d'arma da fuoco verrà sparato e tu dovrai riuscire a localizzare il proiettile ed a neutralizzarlo. Per tua fortuna, queste pistole sono ad aria compressa e la Velocità non dovrebbe essere tanto problematica. Poniti al centro della stanza ed aspetta il primo proiettile. In tutto saranno 20, buona fortuna .
 
P_MSG P_EMAIL Top
Arthas Menethil
view post Posted on 5/4/2008, 21:22Quote

Utente cancellato






Una volta colpiti i vari manichini l'esorcista lo invitò a seguirlo. Ora doveva utilizzare propriamente lo scudo. Quindi doveva difendersi da qualcosa. Il pensiero sfiorò la sua mente. Aveva sempre pensato di utilizzare il potere per proteggere gli altri, i più deboli, coloro che erano privi di potere e ora doveva difendere se stesso. Una cosa ovvia da pensare, eppure il giovane ci era arrivato solo adesso. Prese lo scudo con la mano sinistra. Da quando era entrato in risonanza con l'innocence grazie all'utilizzo della catena lo sentiva più leggero, come se prima l'innocence volesse contrastarlo o non volesse accettarlo mentre adesso sembrava quasi come se volesse metterlo alla prova, come se dicesse: vediamo che cosa sai fare. Un'altra prova da superare, oltre a quelle del maestro. Entrarono nell'altra stanza, una stanza voluminosa le cui mura erano piene di vari tipi di armi da fuoco, da delle comuni pistole a dei gargantueschi cannoni. Lavi si spostò in un'apertura laterale, dalla quale non poteva essere colpito, e disse al cavaliere di posizionarsi in centro. Vi era un segno per terra, ad identificare dove Arthas si sarebbe dovuto posizionare. Preparò lo scudo e si mise in una posizione accucciata in modo da poter coprire la più vasta vona del corpo possibile. Un colpo partì, e sentì che proveniva da davanti, non si mosse aspettando che il proiettile impattasse sullo scudo che venne sostenuto anche dall'altro braccio. Aveva circa sei secondi di riposo durante i quali si concentrò per poter successivamente comprendere meglio da dove il proiettile sarebbe giunto... Sinistra. Arthas fece perno sulla gamba destra, ruotando in senso antiorario e parando un'altro proiettile. Entrambi erano proiettili di fucile quindi facilmente parabili data la loro potenza ridotta. Anche i seguenti proiettili furono abbastanza facili da intercettare, dato che provenivano dalle armi di calibro più leggero e quindi lo scudo poteva facilmente intercettarli. Questa situazione di apparente facilità durò fino al decimo colpo quando la stanchezza accumulata precedentemente cominciò a pesare sul giovane. Senza contare che ora i proiettili più potenti stavano per scontarsi con il suo scudo, indebolito dai precedenti colpi. Un pesante colpo di cannone partì dalla sua destra, si voltò e frappose lo scudo cercando di piantare i piedi al suolo, il sudore che colava dalla fronte. Lo scudo resse, ma lui venne spinto all'indietro di qualche centimetro. Un colpo difficile da sopportare ma lo scudo non sembrava aver ricevuto dei danni strutturali. Si succedettero altri due colpi, interrotti ciascuno da una pausa che si faceva sempre più breve, una pausa che rendeva difficile recuperare. Il suo braccio sinistro era distrutto, ma lui non poteva arrendersi. Sette colpi. Altri sette maledettissimi colpi e poi avrebbe potuto riposare. Altri sette maledetissimi colpi e avrebbe dimostrato a Lavi, all'innocence e a se stesso che lui era un esorcista, che lui poteva farcela. Il prossimo colpo fu particolarmente duro. Arthas si era scordato di contare i secondi e quindi era stato colto impreparato. Fortuna che il colpo proveniva dal fronte quindi era riuscito a difendersi senza troppi problemi anche se venne sbalzato all'indietro di 50 centimetri. Si rimise rapidamente in posizione. Sei colpi. I quattro colpi successivi vennero parati senza dei grossi intoppi: il rischio che aveva corso lo aveva allertato in modo maggiore del normale. Ma la fatica ormai si era fatta insopportabile. Lo scudo era sempre più pesante. Non sapeva se lo era perchè era lui che era stanco o se era l'innocence che lo stava ostacolando. Che voleva che fallisse. In ogni caso lui non avrebbe perso. Non si sarebbe fatto battere. Lui doveva combattere. Non aveva altra scelta. Il suo cammino era stato deciso dalla nascita ed era scritto nel suo stesso sangue. Sfinito Arthas individuò l'altro proiettile e lo respinse quasi con disprezzo, come se non fosse un ostacolo degno di lui. Sette... Sei... Cinque... Quattro... Tre... Due... Uno... Bang! Uno sparo, un respiro, una goccia che toccò il suolo. Un colpo che arrivava dalle sue spalle. Fece un salto, eseguendo una rotazione di 180°, toccò il suolo e in quel momento lo scudo venne colpito. Arthas venne sbalzato all'indietro di un metro e toccò il suolo. Si distese. Ce l'aveva fatta. Era riuscito a resistere. Guardò lo scudo. Era danneggiato e consumato ma non era nulla che non potesse essere riparato. Accarezzò lo scudo...

§Scusa, ti prometto che non ti sfrutterò più per fini così vili.§

Poi si riaccasciò al suolo in cerca di riposo.
 
Top
view post Posted on 10/4/2008, 10:11Quote
Avatar

Millennium Member

Group: Admin
Posts: 4198
Location: .


Status: Offline: ultima azione eseguita il 1/11/2009, 21:07


Il ragazzo riuscì a destreggiarsi attorno ai proiettili, usando diligentemente e con sufficienti risultati il suo Innocence. Dalle sue movenze, si poteva evincere che la loro unione si era pressochè consolidata e rafforzata. Ora un'ultima prova doveva affrontare e superare, o avrebbe incontrato la morte, la fine del suo breve cammino, come Iniziato Esorcista.
Lavi si avvicinò a lui, sfoggiando come sempre un sorriso rassicurante ed un pò ingenuo.

. Ottimo lavoro! Ora come ultima prova.. .

Brevi attimi di pausa seguirono quella frase, in cui l'espressione del Comandante si fece buia, mentre si allontanava verso il Corridoio.

. Dovrai affrontare i nostri nemini naturali.. .

Ora era al bordo dell'entrata, con una mano appoggiata verso una leva in prossimità della parete.

. Gli Akuma .

*TUM*
La porta si chiuse in un colpo secco, mentre nella Sala piombava un silenzio glaciale, carico di tensione e di preoccupazione. Improvvisamente, un'ulteriore porta si aprì al lato destro ed un Akuma apparve, la faccia sfigurata in un'espressione mista tra ira, disprezzo e paura. Era ad una distanza di 6 metri, il necessario per portare un attacco sufficientemente potente. Puntò il cannone verso Arthas e sparò un colpo, più per testare le capacità del giovane. Il proiettile era diretto verso il ventre avversario e viaggiava ad una velocità ed a una Forza considerevole. [100]
Come avrebbe reagito?


OT Parte prima dell'ultima prova. Difenditi dall'attacco dell'Akuma e contrattacca, rispettando le regole di combattimento. Buona fortuna. /OT

image


[]Scheda NL


image


 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE P_MSN Top
Arthas Menethil
view post Posted on 11/4/2008, 16:07Quote

Utente cancellato






Dopo il successo nell'ultima prova il suo giovane amico si mosse verso una porta, dicendo strane parole riguardanti i loro nemici naturali. Arthas le stava decifrando quando percepì un akuma sparargli contro un gigantesco colpo. Con grande rapidità eseguì il movimento a cui si era abituato e mise lo scudo nella traiettoria del colpo, che impattò pesantemente sullo scudo, scheggiandolo. Si mise a correre ma prima eseguì uno strano movimento ovvero portò la mano destra all'interno dello scudo e afferrò la catena che si trovava fissata allo scudo nella parte interna e quindi era invisbile all'akuma. Una volta giunto a tre metri e mezzo dall'avversario afferrò la catena anche con l'altra mano, lo scudo, soggetto alla forza di gravità, si diresse verso il suolo ma utilizzando entrambe le mani eseguì un movimento rotatorio, facendole passare sopra la testa, la catena si allungava mentre lo scudo dalla sua sinistra ruotò in verso antiorario sopra di lui per tentare di colpire con la parte esterna dello scudo l'akuma, all'incirca alla metà del suo corpo. (non so se è di primo livello ma in base alla velocità del colpo presumo di si) L'attacco con lo scudo non poteva sembrare molto pericoloso ma Arthas si era accorto del fatto che la parte esterna del suo scudo era composta da un cerchio molto affilato che, se sottovalutato, avrebbe potuto ferire l'akuma, debilitandolo anche se non pesantemente. Sapeva che la catena non era sufficientemente lunga ma grazie al potere della matter avrebbe allungato la catena permettendo allo scudo di raggiungere così il suo obiettivo. Successivamente al colpo e grazie ad un esiguo consumo di matter avrebbe mosso la catena tentando di avvolgerla attorno all'akuma tentando quindi di bloccarlo. (quest'ultima azione solo se essa è considerata uno slot azione)

CITAZIONE
Tabella riassuntiva
Slot utilizzati:

-Slot difesa:
1) interposto scudo al proiettile

-Slot gratuito:
1) movimento di 2,5m (pari a 1/4 di 10m)

-Slot Tecnica:
1) Attivazione capacità speciale innocence: allungo catena di 2m, utilizzo di 2 matter

-Slot Azione:
1) lancio scudo
2) Utilizzo capacità speciale innocence: manipolazione catena per tentativo di immobilizzare l'akuma (solo se quest'azione è considerata uno slot azione)

 
Top
view post Posted on 14/4/2008, 18:57Quote
Avatar

~ PNG ~

Group: Staff Gdr
Posts: 12


Status: Offline: ultima azione eseguita il 17/4/2009, 14:13


La successione di colpi del ragazzo ebbe esito positivo. L'Akuma, dopo aver esalato l'ultimo, straziante grido di dolore, si frantumò e la sua anima venne dispersa definitivamente. Arthas aveva posto la parola fine alle sofferenze dell'anima imprigionata, adempiendo al compito assegnatoli, gia dalla nascita.
A quel punto, Lavi uscì dal suo "nascondiglio", sorridendo.

~ Complimenti Arthas, e benvenuto nell'Ordine. Ora potrai adempire ai compiti assegnati da coloro che vigono su questo posto. Buona fortuna, spero ci rincontreremo, Esorcista... ~

Ed a quel punto sparì, lasciando Arthas al suo destino...



CITAZIONE
Esame concluso, complimenti ^^ Ottieni il Grado Esorcista, come anche il tuo Innocence, tuttavia non passi all'Energia Gialla, mi spiace. Posta in scheda la tua versione dell'Innocence, e ti verrà convalidata dall'Amministrazione. ^^

 
P_MSG P_EMAIL Top
8 replies since 23/3/2008, 10:31
 

load
Fast reply

 
 
 

Enable emoticons
Clickable Smilies
Show All


Nickname:      Email: